2026 | 110 min. | Italia, Belgio, Germania
Regia di Anne Paulicevich con Elio Germano, Fausto Russo Alesi, Albrecht Schuch, Linda Caridi, Edoardo Pesce
Il film è ambientato nel 1938, durante la visita ufficiale di Adolf Hitler in Italia. Benito Mussolini decide di mostrare all’alleato tedesco la grandezza del patrimonio artistico nazionale. Per farlo sceglie la guida più autorevole possibile: Ranuccio Bianchi Bandinelli (interpretato da Elio Germano), brillante professore di archeologia e storia dell’arte, studioso e uomo dai saldi principi antifascisti. Abituato a tenersi lontano dalla politica per non esporsi a ritorsioni, il docente si ritrova invece, suo malgrado, nominato d’ufficio accompagnatore dei due dittatori tra Roma e Firenze. Per quattro giorni è costretto a illustrare capolavori e rovine imperiali, mentre la bellezza e l’arte diventano il palcoscenico di un confronto silenzioso: da una parte la retorica del regime che vuole appropriarsi del passato per legittimare il presente, dall’altra lo sguardo critico e inquieto di un intellettuale che non si riconosce in quel potere. In quei giorni, tra meraviglia e tensione morale, si consuma un dramma interiore fatto di ambiguità e scelte difficili. Un conflitto ancora vivo oggi, ogni volta che l’arte viene piegata a strumento di propaganda.
Liberamente ispirato ai diari di Ranuccio Bianchi Bandinelli, il film ci riporta nel 1938, l'anno dell'introduzione delle leggi razziali in Italia, e ci pone di fronte a una riflessione sulla responsabilità individuale, sul coraggio di opporsi e sulle conseguenze delle nostre scelte.
Liberamente ispirato ai diari di Ranuccio Bianchi Bandinelli, il film ci riporta nel 1938, l'anno dell'introduzione delle leggi razziali in Italia, e ci pone di fronte a una riflessione sulla responsabilità individuale, sul coraggio di opporsi e sulle conseguenze delle nostre scelte.
Drammatico






